Scade venerdì, 29 aprile, il termine per comunicare all’Agenzia delle Entrate l’opzione della cessione del credito o dello sconto in fattura alternativa alla fruizione diretta, tramite detrazione Irpef, di superbonus, sismabonus, ecobonus, bonus facciate, bonus ristrutturazioni. Quest’anno il termine per comunicare all’Agenzia delle Entrate la scelta dello sconto in fattura e della cessione del credito per i bonus edilizi scade il 29 aprile. Normalmente il termine per la comunicazione è fissato al 16 marzo di ogni anno, ma le modifiche alle regole sulla cessione del credito hanno reso necessaria la proroga. I crediti maturati grazie ai bonus edilizi possono essere ceduti al massimo tre volte, ma le due cessioni successive alla prima possono essere effettuate soltanto a favore di soggetti qualificati, cioè banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario o imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia. La cessione dei crediti può essere disposta anche a favore di SGR, SIM, SICAV e SICAF, in quanto appartenenti a gruppi bancari. Per evitare le frodi fiscali, i contribuenti che, anziché usufruire direttamente della detrazione Irpef in dichiarazione dei redditi, intendono scegliere una delle opzioni di sconto in fattura o cessione del credito, devono acquisire il visto di conformità e l’asseverazione del rispetto dei requisiti tecnici e della congruità delle spese. Per i lavori antisismici, l’asseverazione deve essere rilasciata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico e deve attestare l’efficacia degli interventi sulla base del DM 329/2020. Ricordiamo che non occorre produrre il visto di conformità e l’attestato di congruità delle spese se gli interventi, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio, sono classificati come attività di edilizia libera o se l’importo dei lavori non supera i 10.000 euro. Da questa semplificazione è stato escluso il bonus facciate. La comunicazione delle opzioni deve essere effettuata online, utilizzando la piattaforma messa a punto dall’Agenzia delle Entrate. L’Agenzia ha reso disponibile una guida all’utilizzo della piattaforma.